Charles de Ketelaere ha giocato con la maglia di Viareggio con la Bruges un anno e mezzo fa. Tiri geniali che hanno affascinato molti analisti presenti, ma niente in confronto all’interesse suscitato dal primo in questa Champions League nel 2001. Un punteggio decisivo per il quarterback belga contro lo Zenit all’inizio, dopo aver passato novanta minuti da protagonista. Una stagione in cui il ragazzo di Brugge, che ha giocato tutta la sua carriera nella squadra della sua città, gioca anche nella Jupiler Pro League da protagonista, e dove ha segnato un gol.

Il campo dell’Atalanta De Ketelaere, per la sua giovane età ma anche per il suo brillante talento, è diventato subito un uomo d’affari. Così la Dea, che già ai tempi di Viareggio lo aveva indicato in rosso, lo accompagnava in Nazionale (ora è Under 21, due partite e un gol, ndr) e anche con i Grandi. E non solo nei Campioni, dove ha sfidato anche il Paris Saint-Germain, tra gli altri. Ora è uno spauracchio per la Lazio decimata, la prima volta che ha cacciato lo Zenit quando è scaduto, Brugge ha detto di no al piano dell’Atalanta in estate, che ha deciso di comprarlo e di tenerlo in Belgio in prestito per una stagione. La società ha rifiutato, perché sapeva che questa sarebbe stata la sua stagione. Venderlo ad un prezzo più alto è sicuramente più importante di questo. Lo starter in Champions gli ha dato ragione.

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