Siamo il 17 agosto e i ritiri iniziano tra pochi giorni. Un mese e inizia il campionato, ma è stato trascurato da molti club. La costruzione delle rose e del calciomercato è assurdamente in ritardo. Nessuno escluso, tutti. La Roma non ha nemmeno un direttore sportivo, per ora lo sta facendo Fienga. Il Napoli deve fare 6-7 uscite, di cui 3 sono forti e all’interno portano 4-5 nuovi volti. Tutte bugie. L’Inter è in campo, la Juventus deve rifondare, la Lazio è l’unica in linea e la Fiorentina deve darsi una mossa. Addio all’Italia. Poi ci lamentiamo di aver trovato due francesi e due tedeschi in semifinale di Champions League e se non ci muoviamo, perdiamo anche il quarto italiano in Champions, un gentile omaggio della UEFA perché una posizione era già andata in fumo. Senza programmazione, lavoriamo. La Juventus di Pirlo è nata a Torino. Un grande pericolo. Il caos è dietro l’angolo e per vincere gli Scudetti non basta più chiamarsi Juventus. Andrea Agnelli quest’anno avrebbe dovuto ribaltare diverse cose che l’anno scorso non andavano bene. Ha pagato Sarri, ma i veri colpevoli sono i senatori del gruppo, gli stessi che, con l’avvento di Pirlo in panchina, rischiano ora di decidere tutto. Non l’autogestione, si spera. Pirlo ha idee molto interessanti per il mondo del calcio, sostengono. Sapete quante buone idee sono rimaste nel corso degli anni? L’allenatore è un lavoro che ti costringe ad allenarti sul posto, è richiesto l’apprendistato e forse anche la licenza. Posso anche avere idee interessanti, ma mi schianterei se guidassi una Ferrari con il foglio rosa e tanto meno se non avessi nemmeno quello. Pirlo fa la scuola guida e gli mettono accanto Andreazzoli come insegnante. Questa è davvero una bella chiave. Agnelli ha fatto a pezzi la Juventus. L’ha rifondata e l’ha resa di nuovo vincente. Voto 10. Quest’anno ha scelto un allenatore, ed è qui, ma dare tutto a Pirlo è un errore enorme che uno come Agnelli non può fare. Il controllo deve rimanere al fianco di Fabio Paratici. Il regista che negli anni ha dimostrato di essere un talento, anche se non si è dimostrato infallibile. Gli errori sono evidenti in questi ultimi 12 mesi. I giocatori sono obbligati a scegliere Paratici. E’ chiaro che Pirlo deve farci sapere come intende giocare. Il 3-4-2-1 è il suo cuore, ma non si possono gestire due mezze punte dietro la bestia davanti se non si hanno gli interpreti giusti.

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